030 41160 info@tennisforzacostanza.it

DEBORAH CHIESA RINASCE A BRESCIA IN SEMIFINALE ANCHE MARTINA TREVISAN

Gli Internazionali femminili di Brescia sono fra i tornei preferiti di Deborah Chiesa. E
non è un caso che proprio sulla terra del Forza e Costanza, la 22enne trentina stia ritrovando se stessa dopo mesi di
risultati al di sotto delle attese. L’azzurra ha raggiunto le semifinali vincendo una partita difficile contro l’austriaca
Barbara Haas, sua coetanea (classe 1996) ma dallo stile di gioco totalmente diverso: laddove Deborah cercava di
conquistare il punto facendo pressione da fondo, la sua avversaria provava a mischiare le carte opponendole una
solida regolarità. È stata brava a non perdere la calma, l’allieva dei fratelli Piccari, nei momenti delicati
dell’incontro. In particolare nel tie-break del primo set e nelle fasi finali del secondo, un parziale nel quale l’italiana
si è trovata in vantaggio per 5-3, ha servito per il match ma si è fatta rimontare e ha rischiato di rimandare tutto al
terzo. Invece l’austriaca ha mancato la chance di ottenere il break nell’undicesimo game, e lo ha subìto in quello
successivo, complici i colpi pesanti dell’azzurra, che non ha mai smesso di spingere e di rischiare. Una bella
rivincita per Deborah dopo tre precedenti tutti negativi, l’ultimo due anni fa proprio a Brescia. “Ho avuto pazienza
– ha spiegato la vincitrice a fine gara – e in questo caso ne serviva tanta per riuscire a metterla in crisi. La conosco
bene perché abbiamo la stessa età, e ci avevo sempre perso in precedenza perché mi dà fastidio la sua solidità”. Un
risultato, la semifinale in Castello, che rappresenta una sorta di ripartenza al termine di un periodo di scarsa
fiducia. “Mi ero ritrovata abbastanza rapidamente in un mondo totalmente nuovo: circuito Wta, Fed Cup,
avversarie di grande prestigio. Mi sono messa pressione da sola e sono andata in crisi, mi sentivo fuori posto e ho
messo in dubbio un sacco di cose. Alla fine però il lavoro duro paga e questa settimana mi dà morale e voglia di
ripartire. Tra l’altro siamo a un’oretta da casa e la mia famiglia può venire a sostenermi”.
Adesso per la Chiesa, in semifinale, c’è un’altra sfida possibile contro la lettone Diana Marcinkevica, emersa da
una partita altalenante di fronte all’australiana Zoe Hives. Perso il primo parziale, la 26enne di Riga (268 Wta) ha
vinto il secondo e sembrava poter dominare il terzo. Ma non aveva fatto i conti con la tenuta mentale della sua
avversaria, che l’ha costretta al tie-break prima di arrendersi, dopo due ore e 22 minuti. Giocatrice che predilige il
veloce alla terra (superficie sulla quale non ha mai vinto un titolo), la Marcinkevica sta trovando una buona
settimana ma sembra alla portata dell’azzurra. Nel terzo incontro di giornata, Martina Trevisan ha confermato di
avere feeling con il Forza e Costanza, staccando il pass per la semifinale dopo una partita tutta sostanza contro
l’americana Louisa Chirico. La mancina di Firenze non è stata impeccabile e il suo tennis è andato un po’ a strappi,
ma è stato sufficiente per mettere una certa distanza di sicurezza con la rivale di turno, che nell’unico precedente
aveva raccolto soltanto un game. Stavolta è finita 6-4 7-5 in due ore e tre minuti (con molti rischi in chiusura) e la
speranza di ripetere almeno la finale del 2018 è più viva che mai. Nell’ultimo atto di doppio, infine, c’è un’altra
traccia di azzurro grazie alla coppia formata da Anastasia Grymalska e Giorgia Marchetti. Le due hanno vinto al
match tie-break contro le ungheresi Bondar e Jani, e domani (alle 13.30) andranno a caccia del titolo contro le
sudamericane Gamiz e Goncalves. Dalle 16, Chiesa contro Marcinkevica, a seguire l’altra semifinale: Martina
Trevisan contro la vincente tra Paolini e Von Deichmann. In mezzo, la consueta festa della scuola tennis del Forza
e Costanza. Domenica pomeriggio la finale di singolare, sempre con ingresso gratuito

Submit a Comment

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>