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Esordio con pioggia, si gioca indoor. Avanzano Remondina e Brianti

La fortuna non ha accompagnato la giornata d’esordio degli Internazionali femminili di Brescia. Il 50 mila dollari del Forza e Costanza, costretto a fare i conti con la pioggia, si è trasferito in blocco sui campi indoor del Tennis Mongodi di Cividino, nel Bergamasco, per riuscire a completare il programma di primo turno delle qualificazioni. Lo spettacolo non è mancato, perché in scena c’erano alcune giocatrici capaci in un passato recente di rendersi protagoniste nel circuito Wta. Come Alberta Brianti, la parmense adottata dalla città di Milano, che a 36 anni ancora non smette di lottare: per lei, che ha come best ranking il numero 55, una vittoria per 6-4 6-2 su Martina Pratesi, wild card, che si è comunque ben difesa soprattutto nel primo parziale. Un passato di alto livello che appartiene anche all’uzbeka Akgul Amanmuradova (ex top 50), spilungona dal tennis antico, che ha impiegato un’ora e nove minuti per avere ragione di Francesca Bonometti, padrona di casa che si è dimostrata in crescita, ma non abbastanza per fare match pari con l’esperta rivale. Unico momento di incertezza in avvio di secondo set, poi l’uzbeka ha cambiato marcia e per l’avversaria, sovrastata nel fisico e nel tennis, non c’è stato nulla da fare.

 

Tra le azzurre, giovani in evidenza. Per esempio, la 17enne romagnola Lucia Bronzetti, che ha ben impressionato contro la Mugelli chiudendo per 6-0 6-1 in 64 minuti. E ancora le due venete Alessia Dario e Valentina Mariotto, 18 e 17 anni, rispettivamente a segno su Biodo e D’Auria. Il match più atteso (e tecnicamente più interessante) di giornata era però quello tra la bresciana Giulia Remondina, già protagonista di questo torneo, e la promessa Jessica Pieri. Giulia, 26 anni e 10 titoli Itf vinti in carriera, nell’appuntamento di casa ha ottenuto una finale, una semifinale e tre quarti: bottino niente male per una ragazza dal bagaglio tecnico completo, mostrato anche a Cividino (dove si è allenata a lungo) per battere la toscana Pieri col punteggio di 6-3 6-7 6-4. La Remondina, oggi numero 540 dopo una stagione tormentata, ha rischiato di cedere il secondo parziale già sul 3-5, prima del recupero e del tie-break, perso per 7-4. Nel terzo la reazione non si è fatta attendere, malgrado una bella rimonta dell’avversaria, da 4-1 a 4-4. Il rush finale l’ha portata alla sfida successiva contro la 19enne brasiliana di San Paolo Beatriz Haddad Maia, terza favorita del seeding cadetto ed esentata dal primo match. Domani dunque la seconda giornata delle qualificazioni, sempre con l’incognita maltempo. I campi in terra del Castello hanno retto bene alla pioggia, dunque se ci sarà una tregua, dalle 10.30 si comincerà l’avventura nella sede abituale dell’evento femminile più importante d’Italia. Da martedì, il tabellone principale con la presenza dell’altoatesina Karin Knapp, numero 1 del torneo e grande protagonista al Roland Garros.

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