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KANEPI IMPRESSIONA, PIERI CONVINCE TREVISAN-SAMSONOVA IL CLOU DEGLI OTTAVI

È un mercoledì in chiaroscuro quello delle ragazze italiane negli Internazionali
femminili di Brescia. Al Forza e Costanza c’è chi avanza e lo fa in maniera convincente, come Martina
Trevisan e Jessica Pieri, ma c’è pure chi lascia la compagnia troppo presto come Alice Matteucci, chi si ritira
come Camilla Rosatello e chi dovrà pagare una cambiale importante in termini di punti, come Stefania
Rubini, semifinalista dodici mesi fa. La notizia più importante dal Castello è l’ottima condizione della
Trevisan, mancina fiorentina che è sempre a un passo dall’agganciare il treno delle top 100, ma che per adesso
si deve accontentare del numero 185 nel ranking Wta, troppo poco per una col suo talento. Sotto gli occhi
della capitana di Fed Cup Tathiana Garbin, la 24enne toscana controlla senza problemi la 20enne Lucrezia
Stefanini, mai davvero in partita. Ora per lei c’è però una sfida ben diversa: negli ottavi, la attende Ludmilla
Samsonova, la 19enne russa che vive da sempre in Italia, e che ha confermato il suo splendido momento
tenendo a bada la rumena Dascalu, come lei proveniente dalle qualificazioni. Sarà un confronto di stili tra le
bordate della ragazza dell’Est e la difesa dell’azzurra, un bel test per entrambe per capire ambizioni e
possibilità nel futuro più o meno prossimo. Insieme alla Trevisan, promossa agli ottavi anche Jessica Pieri, la
21enne lucchese che pur essendo poco appariscente, riesce a essere sempre molto efficace. A subire il suo
tennis paziente e geometrico, stavolta, è stata l’ucraina Ganna Poznikhirenko, finalista a sorpresa lo scorso
anno quando perse solo da Polona Hercog.
Peccato per Camilla Rosatello, la piemontese che quest’anno si era fatta notare entrando in tabellone a Roma
(partendo dalle pre-qualificazioni), ma che a Brescia è arrivata acciaccata, fino a trovarsi costretta al ritiro a
causa di un problema al polso dopo aver perso il primo set contro la tedesca Schaefer. Peccato pure per
Stefania Rubini, la semifinalista del 2017, piegata dalla solida rumena Alexandra Dulgheru, ex numero 26 al
mondo e ben più abituata della sua rivale a tenere un ritmo alto per lungo tempo. Per la bolognese non è un
passo indietro così brusco come sembra, ma il suo obiettivo da qui in avanti sarà quello di trovare continuità.
Ultimo rimpianto azzurro di giornata, quello che si porta con sé Alice Matteucci, capace di rimettere in piedi
più volte il match contro la georgiana Gorgodze, per poi arrendersi al tie-break decisivo dopo tre ore e sei
minuti di una battaglia durissima giocata sotto il sole. Il record di durata, però, lo battono nel tardo
pomeriggio la messicana Zarazua e la turca Buyukakcay: tre ore e 48 minuti per decidere il confronto vinto
dalla prima. In serata, tutto facile per la star della settimana, la 32enne estone Kaia Kanepi (52 Wta, ex
numero 15), a segno per 6-2 6-3 sulla monzese Georgia Brescia. Domani si comincia alle 11.30 con i match
degli ottavi di finale

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