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Knapp e Kanepi, esordio super. Fuori (con rimpianti) quattro italiane

Le stelle partono in quinta, e finalmente gli Internazionali femminili di Brescia possono entrare nel vivo. Liberi dal maltempo che aveva condizionato le prime giornate, gli organizzatori del 50 mila dollari del Forza e Costanza hanno messo in campo tutti gli incontri di primo turno di singolare, tra cui spiccava il match clou tra Karin Knapp, prima testa di serie, e Stephanie Vogt, vincitrice dell’edizione 2015. L’azzurra, reduce dal terzo turno al Roland Garros, ha fatto capire immediatamente la differenza di cilindrata rispetto alla sua avversaria, volenterosa ma impotente di fronte alle bordate della favorita. Troppa la distanza tra una Knapp in fiducia e una Vogt che, su un campo ancora un po’ pesante per via della pioggia dei giorni precedenti, non ha trovato contromisure efficaci. “Sono stata molto concentrata – le parole di Karin nel dopo-gara – e ho disputato una partita solida, senza sbavature. Cerco di giocare match dopo match, senza pensare che sono la favorita. Sicuramente Parigi è stata una bella iniezione di fiducia, ma ora l’importante è riuscire a mantenere una certa continuità di rendimento, lasciandomi alle spalle tutti gli infortuni”.

 

Per un’italiana che vince, ce ne sono quattro che escono. La sconfitta che brucia di più è quella di Claudia Giovine, al tappeto dopo tre tie-break, durati tre ore e sei minuti, contro Romina Oprandi, svizzera di padre bergamasco. La pugliese, cresciuta molto di recente, ha confermato i progressi ma è stata beffata sul filo di lana da una rivale che ha la varietà di gioco per metterla in difficoltà. Coraggiosa anche la prestazione della ligure Cristiana Ferrando, tradita da un doppio fallo sul match-point nel tie-break del terzo set contro l’austriaca Barbara Haas, numero 5 del torneo e 168 Wta. “Sono comunque prove che danno fiducia – sottolinea Tathiana Garbin, tecnico federale presente a Brescia – e le due azzurre hanno mostrato un tennis di altissimo livello. È mancato lo spunto decisivo, ma da qui devono ripartire con la consapevolezza di valere più della loro classifica”. Sfortunata la monzese Georgia Brescia, costretta al ritiro per uno stiramento quando era sotto di un set e di un break contro la bulgara Tomova, proveniente dalle qualificazioni. Infine, un pizzico di delusione per la sconfitta di Nastassja Burnett, superata in due set dall’argentina Pella, sulla carta alla portata della giovane romana. Tra le stelle, oltre alla Knapp, avanza pure Kaia Kanepi, estone che in passato è stata numero 15 al mondo, e che in Castello si è presentata con un tennis spettacolare e redditizio. Subito eliminata, invece, la giapponese Ozaki, numero 2 del seeding, superata dalla ceca Maleckova in due set piuttosto rapidi. Domani si gioca il secondo turno, sempre con ingresso gratuito.

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