Un risultato così non lo otteneva da cinque anni, quando ancora 19enne si fece notare nel 100 mila dollari di Cuneo. Ma evidentemente, a Claudia Giovine, Brescia porta davvero fortuna. Dopo i quarti di finale del 2014, la pugliese si ripete negli Internazionali femminili al Forza e Costanza, dove infila la quinta vittoria di fila e approda tra le migliori otto del ’50 mila’. La pugliese sforna un’altra prestazione pressoché perfetta contro l’olandese Burger, travolta per 6-2 6-3, con qualche problema solamente nel secondo parziale. Il break decisivo arriva sul 4-3, quando la 24enne cugina di Flavia Pennetta strappa il servizio alla rivale alla settima occasione, prologo alla chiusura nel game successivo. Claudia, sulla terra del Castello, sta mostrando tutto quel talento che le si conosceva, con in più tranquillità, sicurezza e decisione. Armi che le serviranno per avanzare ancora, quando domani si troverà di fronte la 18enne spagnola Sara Sorribes Tormo, promessa emergente del tennis mondiale. Proprio contro l’iberica cade Jasmine Paolini, che pure gioca un buon primo set, perso a causa di un break nell’undicesimo game. Da quel momento in poi la fiducia dell’azzurra cala drasticamente e la sua avversaria ne approfitta per prendere il largo. L’altra italiana eliminata è la monzese Georgia Brescia, che riesce a spuntarla al tie-break in un durissimo primo set contro l’australiana Olivia Rogowska, per poi cedere 6-3 6-2 i restanti parziali. Il rendimento della brianzola cambia molto a seconda della sua posizione in campo, più vicina o più lontana dalla linea di fondo, e proprio questo aspetto sarà uno di quelli su cui dovrà lavorare in futuro per alzare il suo rendimento.

oprandi

Intanto, continua a rischiare ma continua a cavarsela la numero 1 del tabellone Vitalia Diatchenko. La 24enne di Sochi pare sempre più una sorta di Giorgi bimane, perché come la marchigiana spara tutto lasciando andare il braccio senza mezze misure. Così l’inizio di fronte alla polacca Katarzyna Piter, vincitrice a Grado domenica scorsa, è decisamente complicato per via dei troppi errori gratuiti, e il primo set se ne va. Dal secondo però la musica cambia, gli errori diventano meno frequenti e la russa prende l’iniziativa fino a imporsi al terzo. Il tutto non senza una polemica tra le due per un punto discusso, che coinvolge pure il coach della testa di serie numero 1. Infine, l’ultima favola della giornata dedicata agli ottavi è quella di Romina Oprandi, svizzera di padre italiano (di Bergamo), che ha scelto di giocare sotto la bandiera rossocrociata dopo aver anche rappresentato l’Italia in Fed Cup. La 29enne Romina, numero 32 al mondo solo due stagioni fa, supera la ceca Voracova per 7-6 6-1, mostrando le solite magie con un braccio che ha pochi eguali nel circuito femminile. Poi esce dal campo e racconta il suo ennesimo problema fisico: “Sono reduce da un’operazione alla spalla destra, la quinta. I medici mi avevano detto di rientrare ad agosto, ma io volevo tornare a giocare prima”. Ha già vinto il 25 mila dollari di La Marsa a metà maggio, ma a Brescia non si sente tra le favorite: “Vedo altre più forti, in questo momento. Sono al 50 per cento, ma spero di migliorare in fretta”.