La Festa della Repubblica, a Brescia, si colora di azzurro. Gli Internazionali femminili del Forza e Costanza (50 mila dollari, terra) accolgono agli ottavi di finale Claudia Giovine, Martina Caregaro e Georgia Brescia, a segno in tre set rispettivamente sulla rumena Sorana Cirstea, sulla spagnola Yvonne Cavalle-Reimers (6-7 7-5 6-2) e sulla romana Nastassja Burnett (6-1 2-6 6-4). Ma perdono per un soffio Martina Trevisan e Cristiana Ferrando, lucky loser fortunate prima, sfortunate poi. Partendo dalle buone notizie, l’impresa di una giornata segnata dal caldo e dalle tribune piene sin dal mattino, porta la firma della pugliese Giovine, che mostra i denti alla rivale Cirstea, lontana parente di quella che fu numero 21 al mondo, ma comunque pericolosa. La brindisina lotta, va avanti per 3-0 nel terzo, vede l’avversaria avvicinarsi ma la ricaccia indietro a suon di vincenti, fino al 6-2 definitivo. La rimonta vincente, invece, è della 23enne Caregaro, aostana trapiantata a Viterbo, dove è allenata da Anna Floris, Paolo Ricci e Gino D’Angelo. “La mia avversaria sbagliava poco – ha spiegato Martina – e io dovevo spingere come è nelle mie corde, ma ho sbagliato qualcosa e mi sono ritrovata sotto un set e 5-3 nel secondo. A quel punto ho preso coraggio e l’ho riagganciata, poi nel terzo avevo più fiducia di lei. Piano piano sto salendo, devo fare gioco e aggredire, ma senza prendere troppi rischi. Ho avuto due seri infortuni ai polsi, con altrettante operazioni che mi hanno fatto perdere tempo prezioso. Ora va sempre meglio e spero di poter giocare con continuità al mio livello. L’obiettivo è entrare negli Slam e poi nelle prime 100, ma senza mettermi troppa pressione”.

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Nel derby tricolore, le corse e i recuperi della monzese Georgia Brescia hanno la meglio sulle accelerazioni di una Burnett ancora alla ricerca della condizione migliore. Non bastano i consigli del fidanzato Filippo Baldi, alla romana, per venire a capo di una partita cominciata male e finita peggio. Per la Brescia, bimane in entrambi i fondamentali, un ottimo risultato che la proietta agli ottavi contro l’australiana Olivia Rogowska, a segno per 6-1 al terzo su una Cristiana Ferrando in crescita, ma ancora acerba nei momenti importanti. Decisamente più amara la sconfitta di Martina Trevisan, che per il secondo giorno di fila sciupa un vantaggio da concretizzare, facendosi superare in volata da Stephanie Vogt. A bordo campo, Tathiana Garbin sospira, “Deve fare esperienza”, ma il rammarico resta, per una partita che sul 6-3 5-3 per la toscana si poteva portare a casa. Intanto, il torneo perde la vincitrice di due anni fa, la svizzera Viktorija Golubic, ma si consola coccolando la prima testa di serie Vitalia Diatchenko. La russa, pure lei bimane sia sul diritto sia sul rovescio, fa e disfa contro la statunitense Kiick, condisce il suo match con troppi errori gratuiti, ma gioca gli ultimi tre game da campionessa. Domani gli ottavi di finale, mentre la conclusione è prevista per sabato.